8° Convegno Fondazione Arianna Anticoagulazione e anticoagulazione.it

 

Si è tenuto il 14 e 15 marzo 2024 a Bologna l’8° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione e anticoagulazione.it

Molte le novità dallo studio START  che oggi si avvale della partecipazione di 134 centri clinici italiani e della collaborazione con diverse società scientifiche (FCSA, SISET, SIAPAV).

Una partecipata tavola rotonda, condotta dalla prof.ssa Cecilia Becattini (Perugia), ha consentito un confronto sui problemi ancora aperti che riguardano la diagnosi e la terapia in acuto dell’embolia polmonaregli accertamenti più appropriati da eseguire al follow up, la durata del trattamento e l’eventuale insorgenza di ipertensione polmonare.

Una seconda tavola rotonda, coordinata dal prof. Walter Ageno (Varese), ha permesso di mettere in luce il significato, nella pratica clinica, delle più recenti evidenze sulla gestione delle trombosi venose profonde distali isolate, nonché sul trattamento delle trombosi venose profonde dell’arto superiore da catetere o nell’ambito di una sindrome dello stretto toracico superiore.

Di particolare interesse anche l’intervento del prof. Stefano Barco (Zurigo) sulla diagnosi e terapia della sindrome di Lemierre.

Nel corso del convegno un intenso dialogo tra Istituzioni, Società Scientifiche e associazioni di pazienti ha fatto emergere le attuali criticità legate alla gestione dei pazienti in terapia anticoagulante, dalla chiusura di centri che se ne occupano alla scarsa integrazione tra ospedale e territorio. L’intervento di Nicola Magrini, ex direttore di AIFA, di Valerio De Stefano presidente di SISET (Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi), di numerose rappresentanze di FCSA (Federazione dei Centri per la diagnosi della Trombosi e la Sorveglianze delle terapie Antitrombotiche) ed A.I.P.A (Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati), ha consentito di delineare linee di intervento comuni a beneficio dei pazienti che necessitano di trattamenti anticoagulanti.

 

Incontro Ortho Start Meeting
On line 13 Novembre 2020

 

All’incontro  hanno partecipato molti degli sperimentattori che hanno contribuito allo studio. La discussione, molto interessante , ha affrontato i temi della sicurezza dei trattamenti anticoagulanti e la gestione peri-operatoria nel paziente fragile al fine di ridurre le complicanze e la mortalità a breve e medio termine. Inoltre si è discusso della raccolta di dati relativi al supporto trasfusionale per una migliore definizione delle priorità di intervento relativamente al “Patient Blood Management” . Infine presso la facoltà di medicina e chirurgia dell’università degli studi di Firenze,  è stata discussa una tesi di laurea sui pazienti arruolati nell’UO Di Medicina Interna post- chirurgica diretta dal Prof Carlo Rostagno

 

 


Investigator Meeting START 2 Post – VTE
On line 12 Novembre 2020

Il webinar è stato organizzato per Fondazione Arianna dall’Agenzia  Elleventi (Roma). Hanno Partecipato all’incontro  circa 30 sperimentatori.

C’è stata una vivace discussione sui dati riguardanti le caratteristiche dei pazienti all’arruolamento e le diverse motivazioni addotte dagli specialisti in relazione alla scelta di proseguire o terminare il trattamento del TEV in corso che sono stati da poco pubblicati sulla rivista Clinical Applied Thrombosis and Hemostasis (Antonucci et al 2020).

E’ stato deciso di proseguire i controlli  dei circa 1000 pazienti arruolati con l’impegno di terminare il fup come da protocollo originale e cioè seguire i pazienti per almeno due anni dalla valutazione, il completamento dei due anni per i pazienti arruolati dovrebbe avvenire entro il  corso del 2021.

 


APIDULCIS STUDY – INVESTIGATOR MEETING
On line 17 Dicembre 2020, ore 17-19

L’incontro ha visto una nutrita partecipazione di sperimentatori e collaboratori.  Dall’esposizione della Dott.ssa Legnai  Cristina e la successiva discussione abbiamo avuto conferma che:
a) la crescita dell’arruolamento ottenuta negli ultimi tempi (nonostante il COVID!) è stata rilevante, il che fa ben sperare per i prossimi mesi;
b) gli eventi nei pazienti trattati con apixaban sono stati pochi (come atteso);
c) anche gli eventi nei pazienti che hanno interrotto l’anticoagulazione per D-dimeri persistentemente negativi sono stati pochi, ma il numero di questi pazienti è stato inferiore al previsto (in base allo studio DULCIS) e il loro follow-up (FU) disponibile finora molto corto;
d) infine, pazienti con D-dimeri positivi, che per diversi motivi non hanno ripreso il trattamento anticoagulante, hanno avuto una rilevante incidenza di recidive, confermando il ruolo predittivo per complicanze trombotiche di D-dimeri positivi in pazienti TEV.

Consulta qui il programma

 


2° INVESTIGATOR MEETING DELLO STUDIO APIDULCIS

Con 80 partecipanti tra Principal Investigator, Study coordinator e collaboratori, l’incontro si è suddiviso in tre sezioni:

1. presentazione  dello stato di avanzamento e criticità incontrate

2. presentazione dello Studio Giasone, rivolto ai pazienti con tromboembolismo venoso con età maggiore di 75 anni. Presentazione degli oltre 50 centri italiani aderenti

3. presentazione dello stato dello Studio MAS.

 

IV° Convegno Nazionale di Anticoagulazione.it

Quello delle terapie anticoagulanti e antitrombotiche è un settore della medicina in importante e in rapido cambiamento, che influenza la salute e la qualità di vita di una porzione molto rilevante e in costante crescita della popolazione, specie di quella anziana. Nuovi farmaci, con diverse caratteristiche, resisi disponibili in un periodo recente, opinioni non sempre omogenee su indicazioni cliniche ed eventuali controindicazioni, punti di vista anche diversi sulle ottimali modalità di management di questi trattamenti nella pratica clinica, sono tutti fattori che richiedono un adeguato approfondimento e una più diffusa consapevolezza e specifica formazione nei professionisti coinvolti.

La necessaria aderenza a queste terapie, problema cruciale per la loro efficacia e sicurezza, può basarsi solo sulla necessaria consapevolezza dei pazienti sul problema clinico che le giustifica e su un’informazione adeguata e qualitativamente idonea che i pazienti devono ricevere relativamente alla gestione nella vita quotidiana dei farmaci in terapia.

Tra i temi molto rilevanti, che saranno trattati da professionisti esperti e noti nel panorama scientifico e clinico su questa materia, segnaliamo:

  • Come migliorare la qualità di vita dei numerosi pazienti che sono trattati cronicamente con anticoagulanti anti-vitamina K
  • Risultati di studi scientifici recenti focalizzati sull’impiego degli anticoagulanti orali diretti per nuove indicazioni cliniche
  • Il management dei pazienti anticoagulati quando vi sia necessità di interventi chirurgici o invasivi
  • Sono sufficienti le informazioni che i pazienti anticoagulati ricevono circa il loro trattamento?
  • Vantaggi e rischi dei trattamenti anticoagulanti e/o antitrombotici nei pazienti anziani: esperti geriatri a confronto
  • Le attuali indicazioni cliniche e caratteristiche di management di trattamenti basati sull’uso di derivati dell’eparina (eparine a basso peso molecolare o pentasaccaride)
  • Gli studi di vita-reale sull’uso degli anticoagulanti orali diretti
  • Il laboratorio coagulativo per i pazienti anticoagulati: cosa i medici devono sapere e come difendersi da falsi risultati

FOCUS
Esperto sul paziente Geriatrico, 20 Novembre 2018 Bologna

La fragilità nell’anziano e i potenziali riflessi sulla terapia anticoagulante sono stati l’argomento dell’incontro. Durante la discussione è emersa la difficoltà di trovare una univoca definizione di fragilità. Al momento sono disponibili varie scale che possono essere utilizzate e che permettono una stratificazione della fragilità tenendo conto dei molteplici aspetti clinici e non che caratterizzano la vita di una persona anziana. Particolare importanza deve essere dato alla valutazione della politerapia e ai rischi ad essa correlata: aderenza al trattamento cronico, e interferenza con altri famaci. L’approccio alla terapia antitrombotica è stato ampiamente affrontato ed è stato messo in risalto il rischio emorragico legato a tale trattamento. Si è discusso anche di tromboembolismo venoso nell’anziano e in particolare di prevenzione secondaria del tromboembolismo venoso in questo tipo di pazienti. E’ stata l’occasione di parlare e discutere del protocollo dello studio Giasone, rivolto ai pazienti anziani che hanno avuto un episodio di trombembolismo venoso ed effettuato un periodo di trattamento anticoagulante. I professionisti presenti hanno infine accolto l’invito a collaborare con il portale anticoagulazione.it e a prendere parte ai vari progetti di studio e formativi promossi da Fondazione Arianna.

 

FOCUS
Esperto su Malattie Renali, Trapianto e Trombosi, 15 ottobre 2018 Firenze 

Il focus ha permesso l’incontro e il confronto  di varie figure professionali coinvolte nella gestione del paziente candidato a trapianto del rene.  Nefrologi, Chirurghi esperti di emostasi e trombosi provenienti da vari centri italiani hanno discusso insieme  complicanze trombotiche ed emorragiche del paziente sottoposto a trapianto renale a breve e a lungo termine, del rischio emorragico e trombotico nell’immediato post-trapianto anche in relazione alla tecnica chirurgica utilizzata e alle tante variabili cliniche nella fase immediatamente post-trapianto. Il Focus ha dato l’opportunità di discutere il tipo di approccio seguito in Italia per questo particolare tipo di paziente riguardo ai farmaci antitromboici (sia per la profilassi a breve e lungo termine sia per il trattamento. Vista l’inconsitenza delle linee guida attualmente disponibili, è fondamentale che il profilo di rischio di ciascun paziente candidato al trapianto venga valutato attentamente, optando per un approccio multidisciplinare che vede coinvolte le diverse figure professionali. L’incontro è stato anche l’occasione per lanciare l’inizio dello studio VETRIS.

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FOCUS
Esperto su: Embolia Polmonare, 5 luglio 2018 Bologna

L’incontro è iniziato con una tavola rotonda a cui hanno preso parte diversi esperti italiani del settore. Si è svolto un dibattito molto interessante con i partecipanti riguardo  agli “unmeet needs” dell’embolia polmonare (EP), con una particola attenzione al problema della diagnosi  clinica e  soprattutto strumentale.  La discussione è continuata con la presentazione dello studio PEDIS, promosso da Fondazione Arianna, il cui scopo è quello di stabilire la prevalenza di embolia polmonare in pazienti che giungono all’attenzione del medico di pronto soccorso con una dispnea da sforzo per cause non note. Il focus è stato infine l’occasione per promuovere nuovi studi collaborativi il cui oggetto è sempre l’embolia polmonare: EP incidentali (Prof F.Dentali), studio PEITHO 3 (Prof. W Ageno), Studio COPE (prof.ssa C Becattini).

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Anticoagulazione: attualità cliniche e di laboratorio. Aspetti sociali.


La terza edizione del Convegno di Anticoagulazione.it
si terrà tra pochi giorni a Bologna.

Superato oggi il momento dell’introduzione dei nuovi anticoagulanti orali per uso cronico, resta viva la necessità di rispondere il più possibile e nel modo più adeguato alle varie e importanti necessità terapeutiche, tra cui: la corretta prescrizione e selezione dei pazienti, l’idoneo follow-up clinico, la corretta informazione ed educazione al paziente sull’uso ottimale di questi farmaci, e ogni azione utile volta ad ottenere la più alta aderenza possibile alla terapia. Tutto ciò comporta l’aderenza possibile alla terapia. Tutto ciò comporta la diffusione di conoscenze specifiche, l’impegno da parte dei professionisti della sanità coinvolti, un’adeguata organizzazione dei servizi del Sistema Sanitario, e infine un rapporto costante e costruttivo con i pazienti e i loro familiari.

Lo scopo principale del Convegno è quello di fornire a professionisti (medici clinici, personale di laboratorio, infermieri) strumenti conoscitivi e culturali più idonei ad affrontare i necessari impegni terapeutici con i pazienti.

La formula consueta del convegno prevede una prima giornata di aggiornamento sui risultati degli studi in corso in materia di vecchi e nuovi anticoagulanti, mentre nella seconda giornata l’aula si sdoppia per trattare da un lato gli aspetti più tecnici ed educazionali adatti ai professionisti e, dall’altro, temi più di interesse sociale e di organizzazione sanitaria mediante tavole rotonde con rappresentanti dei pazienti, società scientifiche e istituzioni.

Quest’anno, inoltre, il convegno avrà un focus specifico sul paziente anziano, fragile e sulla donna con trombofilia e nel periodo della gravidanza o durante procedure di procreazione assistita.

Scienza e pratica clinica per il management dei pazienti anticoagulanti.  Aggiornamenti 2017

Scopo del convegno è stato quello di trattare temi che hanno non solo un rilevante impatto scientifico sulla condotta clinica da parte di addetti ed esperti in anticoagulazione, ma anche un importante risvolto pratico che coinvolge tematiche influenzanti la qualità di vita dei pazienti. Il convegno ha coinvolto come protagonisti gli esperti in materia di anticoagulazione, ma anche pazienti anticoagulati e rappresentanti delle Associazioni dei pazienti anticoagulati.

Sono stati invitati i rappresentanti di alcune Regioni per meglio spiegare i meccanismi di gestione della spesa sanitaria e della spesa farmaceutica, due budget distinti che purtroppo non sono messi in relazione virtuosa.

I rappresentanti delle associazioni di pazienti, per voce del presidente di FederAIPA hanno presentato lo status della raccolta firme con il decalogo del paziente anticoagulato. E’ stato raggiunto il primo traguardo.

Le aziende di diagnostica sono state invitate a proporre iniziative per superare la resistenza dei laboratori ad attrezzarsi per il nuovo corso della clinica in materia di trattamenti anticoagulanti in urgenza emergenza.

Anticoagulazione: Attualità cliniche, di laboratorio e aspetti sociali. 

 Il primo Convegno promosso dalla Fondazione Arianna   Anticoagulazione affronta l’ampia tematica relativa all’anticoagulazione, alle   indicazioni e usi corretti dei diversi farmaci anticoagulanti oggi disponibili, con   l’obiettivo di fornire a professionisti (medici clinici, personale di laboratorio, infermieri) strumenti conoscitivi e culturali più idonei ad affrontare i necessari impegni terapeutici con i pazienti.

A pochi anni dall’introduzione degli anticoagulanti orali diretti (DOAC o NAO) si è evidenziata una necessità di maggiore informazione da parte di medici e pazienti, e quindi la necessità di dare risposte precise e di elevato valore scientifico.

Il Convegno si è sviluppato non solo con sessioni di aggiornamento sui clinical trial in corso, sui dati provenienti da registri di real life e discussione di casi clinici complessi, ma anche con sessioni che hanno visto la partecipazione attiva delle associazioni dei pazienti i cui suggerimenti hanno portato a riflettere sulla necessità di una migliore organizzazione sanitaria in grado di offrire risposte coerenti e a misura di paziente.

Nell’ottica di migliorare la qualità della vita dei pazienti in trattamento con AVK, sono stati valutati i dati della letteratura e i dati di un’indagine locale sull’uso dei point of care. Queste hanno evidenziato che il self-testing e il self-monitoring sono possibili, previo corso di idoneità, e permettono una terapia migliore, oltre che una migliore qualità di vita.

In occasione del Convegno prende l’avvio la campagna pubblica di prevenzione della fibrillazione atriale e dell’ictus con la presentazione dello spot radiotelevisivo “davanti al lupo, NON SCAPPARE”.

 

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