Lo Studio WHITE è uno studio internazionale, No Profit, multicentrico, prospettico, osservazionale che ha lo scopo di valutare le decisioni prese dai medici al termine del periodo di trattamento anticoagulante di soggetti con un primo evento di tromboembolismo venoso (TEV), le motivazioni che determinano tali decisioni e gli outcomes a lungo termine.
I pazienti che hanno avuto un primo episodio di trombosi venosa profonda (TVP) degli arti inferiori e/o embolia polmonare (EP) ricevono una terapia anticoagulante per un periodo come raccomandato dalle linee guida internazionali e/o locali. Al termine di questo periodo, il medico curante deve decidere se continuare con lo stesso trattamento anticoagulante, passare ad un anti-trombotico di un’altra classe, o interrompere qualsiasi trattamento farmacologico profilattico. Sono pochi i dati noti su quale sia la proporzione di soggetti per i quali viene adottata una delle suddette scelte di trattamento, se tale proporzione sia uguale in Paesi diversi in relazione a sistemi sanitari diversi, e sono ancora più scarse le informazioni sulle motivazioni che guidano la decisione del medico. In letteratura sono disponibili numerosi dati validati relativi a soggetti trattati con terapia anticoagulante estesa fino a un anno, mentre poche informazioni sono disponibili riguardo a soggetti trattati con terapia anticoagulante per più di un anno, o sottoposti a trattamenti di altro genere a lungo termine, o a soggetti che hanno interrotto il trattamento anticoagulante.

Lo Studio WHITE coinvolge nove Paesi (Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Russia, Tunisia, Cina, Messico). L’obiettivo primario è la valutazione della distribuzione delle decisioni dei medici riguardo la modalità di gestione della prevenzione secondaria del TEV in pazienti trattati per un primo episodio di TEV dopo 3-12 mesi di terapia anticoagulante, e la valutazione delle motivazioni che guidano tali decisioni. L’obiettivo secondario è la raccolta di dati sull’insorgenza di complicanze tromboemboliche o emorragiche, o eventi fatali durante il follow-up.

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