HOT TOPICS IN PULMONARY EMBOLISM
Pisa, 11-12 Aprile 2019

Sebbene negli ultimi anni siano stati compiuti notevoli progressi nella diagnosi e nella terapia dell’embolia polmonare che hanno trovato applicazione nelle recenti linee-guida delle principali Società scientifiche, alcune criticità di rilevante impatto clinico rimangono senza una soluzione univoca. Come utilizzare al meglio i vari algoritmi proposti per la diagnosi? Quanto stretti sono i rapporti tra embolia polmonare e neoplasia e come gestire al meglio il paziente neoplastico con embolia in acuto e nel prosieguo della malattia? E ancora, i nuovi farmaci attualmente disponibili per il trattamento dell’embolia polmonare sono tutti egualmente efficaci e sicuri? Quali altri farmaci sono all’orizzonte e con quali potenziali vantaggi? Il convegno “Hot Topics in Pulmonary Embolism” vuole appunto dare risposte ad alcune delle problematiche di grande rilevanza clinica, non coperte o solo parzialmente coperte, dalle correnti linee-guida. E’ questo il caso della diagnosi ed il trattamento di alcune condizioni cliniche particolari, quali l’embolia non sintomatica, l’embolia in gravidanza, il trattamento dell’embolia nel paziente fragile; o ancora, l’iter diagnostico-terapeutico nel paziente oncologico. A questo scopo, si rivolge in particolare a Medici specialisti in Pneumologia, Medicina Interna, Medicina dell’Emergenza Urgenza e Pronto Soccorso, Cardiologia, Radiologia, ma può essere di interesse anche per il medico di Medicina Generale. Alcuni tra i più prestigiosi Ricercatori, italiani ed europei, tratteranno questi argomenti “caldi” nel tentativo di fornire regole di buona pratica clinica, basate sulle evidenze della letteratura disponibile e sulla propria esperienza personale. Mi piace sottolineare, in particolare, la novità di due momenti di stretta interazione tra esperti del settore e platea: la presentazione di casi clinici di particolare interesse che verranno discussi in maniera interattiva con il pubblico e la tavola rotonda finale che vedrà coinvolti vari esperti nazionali che saranno a disposizione per chiarimenti sui temi trattati o su esperienze lavorative del singolo operatore. 

 

START2 Registry per la ricerca, non solo dati

Nel mese di Dicembre 2018, presso l’Alma-Mater studorium- Università di Bologna, Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienza Motorie (tesi di laurea in Scienza del Farmaco) il Registro START è stato ancora una volta protagonista come fonte di dati scientifici. La tesi dal titolo
“Anticoagulanti orali di recente introduzione nella pratica clinica: Risultati ottenuti dallo START2 Registry in pazienti trattati per tromboembolismo venoso” (Correlatore Prof G. Palareti), è la terza dopo Firenze e Varese, che ha come argomento dati provenienti dal Registro.
La presentazione, resa possibile dalla convenzione per il tirocinio formativo stipulata tra Alma-Mater Studorium-Università di Bologna e Fondazione Arianna Anticoagulazione, ha messo ancora una volta in risalto l’importante ruolo degli studi osservazionali. Negli ultimi anni infatti si è assistito ad una forte rivalutazione degli studi di fase IV, cioè gli studi clinici effettuati dopo l’immissione in commercio di un farmaco. Le informazioni ottenute da questi studi riguardano sia la modalità di gestione dei pazienti sia il profilo di atti¬vità e sicurezza dei farmaci e provengono dalla normale pratica clinica, quindi da un contesto diverso da quello sperimentale testato negli studi registrativi.
La neo dott.ssa Giulia Abbinante proseguirà i suoi studi sulla patologia vascolare arteriosa e venosa all’estero in un laboratorio di Manchester.

Presentazione Start Ortopedia, 16 Novembre 2018 Bari

Il 16 Novembre nella sala Convegni della Regione Puglia (via Gentile 52, Bari) si è tenuto un incontro a cui hanno partecipato Ortopedici, esperti di Emostasi e trombosi, responsabili di centri della terapia anticoagulante e trasfusionisti. Il pretesto è stata la presentazione del nuovo progetto compreso nel Registro START: l’ORTHO-START, dedicato ai pazienti sottoposti a chirurgia ortopedica. La gestione del paziente anticoagulato ancor più in emergenza/urgenza, pone una serie di quesiti clinici estremamente rilevanti, ai quali i dati disponibili in letteratura non hanno ancora dato risposte definitive. Non esistono evidenze certe relativamente alla corretta gestione del periodo pre e post operatorio, soprattutto in questo tipo di pazienti che possiamo definire tranquillamente “fragili”.  Rilevante nella gestione di questi pazienti, in epoca di patient blood management, è la figura del medico trasfusionista.  Molto importante è quindi in questo contesto un approccio multidisciplinare coinvolge le diverse figure professionali.

FOCUS Esperto su Malattie Renali, Trapianto e Trombosi | 15 ottobre 2018 Firenze (Palazzo Incontri)Mosca (Russia)

Il focus ha permesso l’incontro e il confronto di varie figure professionali coinvolte nella gestione del paziente candidato a trapianto del rene. Nefrologi, Chirurghi esperti di emostasi e trombosi provenienti da vari centri italiani hanno discusso insieme complicanze trombotiche ed emorragiche del paziente sottoposto a trapianto renale a breve e a lungo termine, del rischio emorragico e trombotico nell’immediato post-trapianto anche in relazione alla tecnica chirurgica utilizzata e alle tante variabili cliniche nella fase immediatamente post-trapianto. Il Focus ha dato l’opportunità di discutere il tipo di approccio seguito in Italia per questo particolare tipo di paziente riguardo ai farmaci antitrombotici (sia per la profilassi a breve e lungo termine sia per il trattamento. Vista l’inconsistenza delle linee guida attualmente disponibili, è fondamentale che il profilo di rischio di ciascun paziente candidato al trapianto venga valutato attentamente, optando per un approccio multidisciplinare che vede coinvolte le diverse figure professionali. L’incontro è stato anche l’occasione per lanciare l’inizio dello studio VETRIS.

Investigator Meeting dello Studio WHITE | 29 Marzo 2018 Mosca (Russia)

Il 29 Marzo 2018 si è tenuto a Mosca il primo Investigator Meeting dello Studio WHITE. Al Meeting, organizzato dal Prof. Barinov (National Coordinator della Russia), erano presenti 20 Principal Investigators di centri russi partecipanti allo studio.
Relatori del Meeting sono stati il
Prof Palareti (Presidente di Fondazione Arianna Anticoagulazione e membro del Core Team) e il
Prof Sokurenko (membro del Core Team).
Durante il Meeting, i partecipanti hanno avuto modo di approfondire alcuni aspetti riguardanti il protocollo dello studio ed hanno eseguito il training dell’inserimento dati nella eCRF.

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